Tag: Scritti

La dolcezza a 360°

Tra le numerose lettere di don Vincenzo che parlano di questioni organizzative, se ne trovano alcune che sono autentiche perle preziose per la loro ricchezza, densità e afflato spirituale. Ecco un esempio: Una soave risposta storna l’ira, dice la S. Scrittura. Parole miti e graziose sono un apostolato. Al contrario le parole pungenti, aspre, anche quando hai diritto d’usarle, fanno… Read more →

I tempi di Dio

Il tempo di Dio è la lentezza, scriveva don Vincenzo a Ledovina, che non perdeva occasione di chiedergli se dal Vescovo di Cremona erano arrivate notizie sul plico delle Regole che da più di un anno gli erano state consegnate per essere approvate. «Dio mette alla prova la nostra pazienza, le scriveva, con la lentezza».  E siccome l’argomento delle Regole… Read more →

La Pazienza

Taddea, scriveva don Vincenzo a Ledovina, «è generosa, intraprendente ma è originale!» Le lettere che gli inviava molto frequentemente, per la lunghezza e i dettagli, gli richiamavano gli «atti notarili». Ugualmente alle sue interminabili questioni rispondeva sempre, anche se con brevi note e soprattutto molto concrete. In una delle numerose occasioni in cui la suora si rammaricava di essere impaziente… Read more →

Le benedizioni di don Vincenzo

«Dio li benedisse: Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra» (Gn 1,22). La Bibbia collega la benedizione alla trasmissione della vita e poiché essa è un dono, la benedizione la moltiplica. È con questo significato che nella cultura contadina davanti all’inedito di un bambino appena nato la meraviglia si esprimeva in… Read more →

La gioia di intrattenere relazioni personali con le suore

Don Vincenzo, pur avendo mantenuto ininterrottamente la cura della parrocchia, ha guidato l’Istituto dal suo avvio fino alla morte, non tanto dal punto di vista della istituzionalizzazione, che aveva affidato ben presto alle Suore, prima in modo informale ad Angelina Cippelletti e in seguito a Maria Caccialanza, e dal 1900 a Ledovina Scaglioni, eletta superiora generale e riconfermata nel 1913,… Read more →

«Godo che facciano bene…»

Nella corrispondenza le sue espressioni di gaudio introducono generalmente dei veri e propri sommari sulla vita delle comunità e dell’Istituto. Don Vincenzo scrive frequentemente «Godo che le sorelle facciano bene» (Lettera del 24.10 senza anno) e, poiché è ricorrente, potrebbe sembrare una formula di rito, mentre in realtà racchiude un significato pregnante. Nella conclusione di una lettera dove magari erano… Read more →