Tag: Vincenzo Grossi: Santo

I fioretti di don Vincenzo: Non di solo pane vive l’uomo

Don Vincenzo arrivò a Buzzoletto che era ormai sera. In canonica lo aspettava il suo amico don Corbari che lo aveva invitato per predicare le quarantore. Poiché era quasi ora di cena, la domestica molto servizievole, gli chiese che cosa desiderasse. «Una bella polenta con formaggio», rispose don Vincenzo avendo già sperimentato la bravura della donna. Ma don Corbari suggerì… Read more →

22 maggio 1869: «Sacerdote» e «Padre»… per sempre

Quel 22 maggio 1869, giorno in cui fu consacrato sacerdote, chissà quante cose don Vincenzo aveva in mente e in cuore di fare. Sicuramente non aveva l’intenzione di fondare una congregazione di suore. Nemmeno l’ombra. Eppure noi, Figlie dell’Oratorio, siamo state concepite nel suo sacerdozio, nel suo essere stato sacerdote. Lo Spirito ha avuto bisogno di tempo e di circostanze… Read more →

I fioretti don Vincenzo: Bigia, la perpetua o… il suo cilicio quotidiano

«Quando vi deciderete a cercare un’altra perpetua al posto della Bigia?» chiese per l’ennesima volta suor Martina a don Vincenzo, dopo che le toccò di assistere alla ormai quotidiana scena in cui, senza alcuna ragione,  la donna aveva manifestato il suo singolare spirito di contraddizione di cui era dotata. Don Vincenzo infatti aveva chiesto alla suora, che era brava con… Read more →

I fioretti di don Vincenzo: Più forte dell’emicrania

Che don Vincenzo soffrisse di forti emicranie era abbastanza risaputo tra i suoi confratelli. Un giorno, subito dopo pranzo, passò a fargli visita proprio il parroco di Martignana e, sentendo il cicaleccio dei bambini e le loro grida che venivano dalla sala della canonica, domandò a don Vincenzo come mai e cosa facessero proprio lì, a quell’ora, i bambini. «Sono… Read more →

I fioretti di don Vincenzo: Pane e zucchero

«Voi non pensateci, i soldi per la spesa o per le riparazioni dei guai fatti dai ragazzi non ce li mettete voi, dunque state tranquilla!», disse don Vincenzo chiudendo la porta dello studio mentre la perpetua ancora rossa in viso ritornava in cucina. Era stato particolarmente duro, quel giorno, don Vincenzo perché i ragazzi avevano superato la misura dell’accettabile nello… Read more →

I «fioretti» del mese di maggio

Nella memoria di quanti non sono più giovanissimi, il mese di maggio è strettamente legato ai «fioretti». Sin da piccoli in famiglia o in parrocchia ci caldeggiavano questo esercizio per esprimere il nostro amore a Maria, alla quale tale mese è appunto dedicato. Fioretti erano piccole rinunce, sacrifici, propositi ma anche «impegni» presi con se stessi per vincere un difetto… Read more →