Mater Amabilis (Mese di maggio con V. Grossi – 8)

Vedo i cristiani stendere le braccia verso Maria come alla gran madre comune, ed ella consolatrice di tutti, sente i gemiti più nascosti del cuore umano, le mute confidenze degli infelici e a tutti porge ascolto e a tutti provvede. Le grazie che Ella concede continuamente, piovono sui grandi e sui piccoli, sui Santi, sui peccatori, su tutti. Trovatemi un uomo solo in fama di santità, che non abbia incominciato dalla devozione a Maria; non vi ha cuore che abbia amato Gesù, che non abbia amato Maria; anzi da Maria noi abbiamo imparato ad amare Gesù. San Bernardo per esprimere la gratitudine che dentro sentiva verso di lei diceva: «Tu mi hai rubato il cuore, ed io più non posso pronunciare il tuo nome che dentro non mi senta venir meno di dolcezza!». San Bonaventura l’amava tanto che volgendosi a lei, le diceva: «Oh Maria, il dire che sei mia madre non mi basta, no, non mi basta; dirò che tu sei qua dentro il cuore». S. Filippo Neri al solo vederne l’immagine, fremeva e palpitava di amore. Sant’Alfonso parlava di lei con tanta forza e tanto si infervorava che la voce venendo meno sul labbro, non dava più che singhiozzi. San Francesco di Sales la chiamava la sua delizia; San Bernardino il suo cuore, il beato Ermanno la sua padrona.

Quanti cuori palpitarono per Maria!

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