Mangiate la Bellezza!

 

«Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti» (Is 55,2).

Esiste una traduzione della seconda parte di questo versetto che suona così:

«Ascoltatemi, ascoltatemi! Mangiate la bellezza!».

Nell’era dei selfie, dei like, delle fashion bloggers, di Instagram e compagnia bella, sembra proprio che la bellezza sia il nostro pane quotidiano. Ma… c’è un ma!

Questo modus vivendi ci porta ad associare bellezza a vanità; è considerato bello ciò che ha più «mi piace» e spesso bellezza diventa sinonimo di lusso o di sfarzo; la confondiamo con l’esibizionismo e con la ricerca del consenso dei social media, che giustifica l’«ostensione del proprio sé».

Forse non è questa la bellezza di cui siamo chiamati a nutrire la nostra anima e i nostri pensieri! E non è così che le persone possono sentirsi davvero belle!

In questo caos dell’apparenza e dell’eccesso, abbiamo bisogno urgente di recuperare il senso del bello nella nostra vita e nella nostra fede.

L’Evangelii Gaudium ci richiama al significato più autentico: «Credere in Cristo e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche BELLA, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove» (E.G. 167).

Seguire Cristo è la via della bellezza! E non perché lo scrive il papa, ma perché nella persona di Gesù, in ogni suo gesto, si rivela che la vera legge della bellezza è nell’atto d’amore, nel dono gratuito di sé all’altro. Anche se questo non fa guadagnare «like». È l’amore che rende splendente e luminosa la vita e San Giovanni ci dice che Dio è amore (1 Gv 4, 8). E san Francesco d’Assisi esclamava, rivolgendosi a Dio: «Tu sei bellezza!».

La bellezza che Cristo ha mostrato con la sua vita consiste nell’onorare un volto, di chiunque sia, nell’accarezzare un malato, nell’inchinarsi al filo d’erba, nel fasciare la canna incrinata, nel lottare per una giustizia e una armonia che non siano di pochi ma di tutti.

Le Figlie dell’Oratorio trovano nell’articolo 91 delle loro Costituzioni una indicazione chiara su come riscoprire la bellezza in coloro a cui sono mandate, i giovani, e ad aiutarli a loro volta a «vedersi belli»:

«È necessario che i giovani si sentano amati,

perciò non solo stiamo con loro,

ma ne condividiamo gli interessi e le aspirazioni,

li accogliamo come sono,

offrendo così un segno dell’amore del Padre verso di loro

e testimoniando il nostro riconoscimento dell’indistruttibile dignità di ciascuno».

Non si vive né si crede «per dovere». È la bellezza dell’Amore che persuade l’animo umano. Quale bellezza più grande può esserci, se non quella del sentirsi e sapersi amati e riconosciuti nella propria unicità e dignità? La nostra vita non avanza per ordini o divieti o per colpi di volontà, ma per una passione, per attrazione. Ed è l’amore che attrae tutti a sé!

Dice Von Balthasar: «Dove la bellezza si dissolve, anche il bene perde la sua forza di attrazione».

Troppo spesso siamo preoccupati di «fare il bene» senza riconoscere che questo è non solo giusto ma anche bello, senza vedere in chi ho di fronte la sua bellezza originaria. Riduciamo così la nostra azione a un dovere freddo, insensibile, incapace di percepire emozione e dolore, in una parola: an-estetizzato. Che etimologicamente, guarda caso, è il contrario di estetico, di bello.

Che ciascuno di noi, come Pietro sul Tabor, possa esclamare:

«È bello essere qui, Signore, è bello essere tuoi discepoli”.

Ed è bello amare come tu ci hai amato.

Rispondi

  1. Che bello poter leggere cose belle che distendono le rughe della fronte e gli altri muscoli del viso fino a comporre un cenno di sorriso! C’è un quotidiano che periodicamente dffonde alcuni fogli stampati dal titolo “Buone notizie”. Che bello, finalmente! Anche perchè noi umani siamo molto influenzabili ed emulatori.
    Cliccare su “mi piace” dei post per me è come dire condivido, accolgo, mi aiuta, mi illumina, mi sento in cordata!

  2. Un dicho Popular dicta:
    <>
    ¿Cuáles ojos? ¿Un invidente cómo mira lo bello? nos podremos preguntar…. Hay otro dicho que dicta: <>.
    Muy bonito leer esto, es la belleza del amor que persuade al alma humana. 🙂 más bello aún atrevernos a llorar con quiénes sufren, no por aquella pena de ver o sentir mal al otro sino por el amor , por reconocerlo cómo una bella parte de la creación…un mundo igual que nosotros lleno de emociones, a veces pienso; No hay mayor prueba de la existencia de Dios que está… ser diferentes, porque en cada una de estas diferencias está el Señor manifestándose de manera distinta pero siempre él.

    Gracias Hermanas….Un abrazo.

  3. ”La belleza esta en los ojos de quien la mira” , ” Los ojos son las ventanas del alma”