Tag: Vincenzo Grossi: Santo

I fioretti don Vincenzo: Bigia, la perpetua o… il suo cilicio quotidiano

«Quando vi deciderete a cercare un’altra perpetua al posto della Bigia?» chiese per l’ennesima volta suor Martina a don Vincenzo, dopo che le toccò di assistere alla ormai quotidiana scena in cui, senza alcuna ragione,  la donna aveva manifestato il suo singolare spirito di contraddizione di cui era dotata. Don Vincenzo infatti aveva chiesto alla suora, che era brava con… Read more →

I fioretti di don Vincenzo: Più forte dell’emicrania

Che don Vincenzo soffrisse di forti emicranie era abbastanza risaputo tra i suoi confratelli. Un giorno, subito dopo pranzo, passò a fargli visita proprio il parroco di Martignana e, sentendo il cicaleccio dei bambini e le loro grida che venivano dalla sala della canonica, domandò a don Vincenzo come mai e cosa facessero proprio lì, a quell’ora, i bambini. «Sono… Read more →

I fioretti di don Vincenzo: Pane e zucchero

«Voi non pensateci, i soldi per la spesa o per le riparazioni dei guai fatti dai ragazzi non ce li mettete voi, dunque state tranquilla!», disse don Vincenzo chiudendo la porta dello studio mentre la perpetua ancora rossa in viso ritornava in cucina. Era stato particolarmente duro, quel giorno, don Vincenzo perché i ragazzi avevano superato la misura dell’accettabile nello… Read more →

I «fioretti» del mese di maggio

Nella memoria di quanti non sono più giovanissimi, il mese di maggio è strettamente legato ai «fioretti». Sin da piccoli in famiglia o in parrocchia ci caldeggiavano questo esercizio per esprimere il nostro amore a Maria, alla quale tale mese è appunto dedicato. Fioretti erano piccole rinunce, sacrifici, propositi ma anche «impegni» presi con se stessi per vincere un difetto… Read more →

Parole… d’oro!

La vita delle piccole comunità di don Vincenzo doveva avere un carattere familiare e non conventuale, per cui non avevano un regolamento rigido da osservare ma delle raccomandazioni da custodire che dovevano  favorire uno stile. Egli visitando le suore le esortava ad aver tanto riguardo ad aprire la bocca, come ad aprire il borsellino… Ripeteva che non basta che le… Read more →

Il segreto dei santi

Nelle serate di inverno, quando la nebbia riusciva a spegnere tutte le voci del paese e gli stessi rintocchi dell’orologio del campanile erano rauchi ed ovattati, la canonica diventava un monastero e lo studio, dove Don Vincenzo si ritirava, una cella. Riassettata la cucina e rinvigorito il fuoco nella vecchia stufa a legna, la perpetua si sedeva e nel tentativo… Read more →