Un sant’uomo, ma originale
«È un sant’uomo, ma originale», così lo ebbe a definire Mons Bonomelli.
Mons Bonomelli, Vescovo di Cremona dal 1871 al 1914, sapeva che Don Vincenzo era un prete a cui poteva chiedere qualcosa di diverso rispetto a molta parte … Continua a leggere...
Alcune testimonianze affermano che «era uomo di studio per comprendere le questioni del tempo».
Raccontano che nella canonica di Regona avesse praticato una finestrella che dalle stanze della abitazione consentiva di affacciarsi sul presbiterio.
«Custode dell’ortodossia, aderiva alle verità rivelate e insegnate dalla Chiesa», così o con espressioni simili, affermano di don Vincenzo i vari testimoni durante i processi di canonizzazione.
Nessuno dei suoi parrocchiani e nemmeno dei suoi confratelli aveva mai pensato che don Vincenzo fosse meglio di tanti altri sacerdoti e che potesse, compiuti i passi necessari, essere riconosciuto un santo.
La fede non si può dimostrare, la si racconta.