Categoria: La dimensione teologica nella vita di san Vincenzo Grossi

Don Vincenzo, il «tabachin»

Don Vincenzo fiutava tabacco: così hanno raccontato la sua domestica, alcuni  fedeli e i coadiutori di Vicobellignano. Soffriva di forti emicranie e accusava frequenti congestioni al naso. Il medico gli suggerì di usare il tabacco per ridurre questi sintomi fastidiosi e per un po’ di tempo sembrò funzionare. Non lo prendeva in pubblico, anche se ne faceva un uso continuo… Read more →

La veste di don Vincenzo

«È un santo prete ma un po’ zoticone» disse di don Vincenzo il vescovo al sacerdote che era stato destinato come coadiutore a Vicobellignano. Conoscendo il carattere di Mons. Bonomelli non si può attribuire a queste parole un significato denigratorio, ma semplicemente una constatazione. Don Vincenzo, infatti, non aveva l’aria del «parigino», anche se vestiva pulito. La sua veste sdrucita… Read more →

La casa di don Vincenzo

La sua canonica era sullo stile delle abitazioni dei contadini, a fianco della casa dei fittavoli della parrocchia, bassa, semplice anche nella organizzazione degli spazi. Godeva di un privilegio che gli consentiva di mantenere i contatti quotidiani fondamentali della sua vita di sacerdote: la prossimità ai suoi fedeli e alla Chiesa. Non essenziale come la Tenda del Convegno, ma abbastanza… Read more →

La vocazione primordiale dell’uomo

La cura dei fedeli, le frequenti predicazioni fuori parrocchia, l’impegno assiduo nel seguire la fondazione dell’Istituto potevano lasciare tempo libero a don Vincenzo per coltivare qualche hobby, per dedicarsi a qualche attività che lo aiutasse a rilassarsi? Non aveva l’abitudine di concedersi una vacanza, gli sembrava di «andare a bere aria», diceva; era un lettore assiduo ma non un topo… Read more →