«L’angelo entrando da lei…»

Quando Dio voleva incontrare Mosè e parlargli faccia a faccia, lo invitava sul Sinai, lontano dall’accampamento e se la nube copriva la vetta del monte sacro, il popolo sapeva che il dialogo era iniziato.

Dio non si è vincolato a questa modalità nei suoi appuntamenti!

Infatti, quando volle parlare a Maria di Nazareth, inviò l’angelo Gabriele che entrò nella casa di questa giovane. Era una casetta qualunque, uno spazio angusto, di un piccolo villaggio senza fama: in quel luogo non ufficialmente “sacro”, Dio si è mescolato con i pensieri e le faccende di Maria.

Non sarà più il Tempio, il luogo privilegiato della sua presenza?

L’Incarnazione di Gesù, suo Figlio, l’evento che ha cambiato la storia umana, inizia in una casa, lontano dai luoghi deputati al culto.

Dio mi raggiunge, mi tocca, mi parla nel luogo e nei tempi dove vivo ogni giorno le relazioni, dove sperimento la gioia come la fatica e il dolore: nella casa. Si immette nelle piccole cose e vicende quotidiane, cerca piccoli spiragli e mi educa a fargli spazio.

Casa, chiesa domestica, qui ogni giorno è il giorno adeguato perché Dio si abbassi fino a venire da me, da noi!

Qui egli, ogni giorno, dà inizio alla sua opera di grazia e di misericordia. 

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