Come fare meditazione

Don Vincenzo arrivò a Maleo il giorno della chiusura degli esercizi spirituali e si intrattenne con il gruppetto delle suore che vi avevano partecipato. L’incontro voleva essere più una conversazione che una conferenza.

Sapendo che molte di esse, abituate al lavoro manuale e illetterate, avevano difficoltà a dedicarsi alla meditazione, trascurandola o tralasciandola del tutto, a discapito della loro vita spirituale, si intrattenne su questo tema.

«Non dite: non so meditare! Chi sa leggere si procuri dei buoni libri e si ritiri in uno spazio silenzioso della casa.

Chi non sa leggere, ha la parola di Dio ascoltata ogni domenica, la riprenda pensandola tra sé e sé, come si pensa agli interessi materiali, a un lavoro da fare o a un discorso da intrattenere con qualcuno».

Le suore sembrarono soddisfatte di questi suggerimenti, qualcuna chiese consiglio su qualche libro, qualche altra si propose di recuperare un vangelo da farsi leggere da qualcuno, perché non sempre ricordava la predica domenicale.

Don Vincenzo, però, volle dare un altro suggerimento che avrebbe aiutato tutte.

«Quando non sapete su cosa meditare andate in Chiesa  e fermate la vostra attenzione su quello che vedete, dagli altari, alle statue, agli affreschi, al battistero come al confessionale, all’edificio in sé… 

Quanti e quali sentimenti e riflessioni vi nasceranno nell’animo se vi soffermerete con tranquillità su tutto questo e col desiderio di unirvi al Signore! La chiesa è un vangelo aperto sul quale potete meditare anche se non sapete leggere o non avete libri adatti.

Provate anche solo a pensare che ogni giorno al momento della messa è come se vi trovaste sul Calvario!»

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