Esaltazione della Croce

Per non confinare la croce all’interno di una visione dolorista, la chiesa ha sentito il bisogno di raccontare la gloria che, grazie a essa, Gesù ha mostrato: la gloria dell’amore. Così nel IV secolo a Gerusalemme è sorta questa festa che la chiesa cattolica e quella ortodossa celebrano ancora oggi il 14 settembre.

La Festa dell’Esaltazione della Croce tiene insieme le due facce dell’unico evento: la croce del Risorto con tutte le sue piaghe, la risurrezione del Crocifisso con tutta la sua luce.

San Vincenzo Grossi, davanti al grande crocifisso della sua chiesa di Vicobellignano, pregava così:

«A te mi stringo o cara Croce,

altare benedetto,

imbevuto del sangue della grande vittima;

è sopra di te che il nostro Redentore depose infine la testa stanca

e chiuse gli occhi alla morte.

Precedimi, ovunque, come colonna di luce,

versami in cuore il prezzo della mia redenzione,

perchè mi scuota,

mi penetri da capo a fondo,

e ritornando alle mie occupazioni ordinarie,

io non dimentichi quanto Gesù mi amò,

e quanto gli son costato».

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