Sognare, è proprio così strano?

Che uomo insolito questo Giuseppe di Nazareth!

Quando gli succedeva di essere preoccupato e molto, non passava la notte in bianco, anzi riusciva a prendere sonno e a dormire tanto profondamente da sognare. E quando si svegliava non solo era riposato, ma soprattutto ricordava che nel sogno aveva ricevuto delle indicazioni importanti per affrontare la sua preoccupazione nel modo migliore. Il Vangelo parla di angeli presenti nei suoi sogni, la psicoanalisi direbbe desideri inconsci, sta di fatto che Giuseppe teneva in grande considerazione quello che aveva sognato, anzi vi obbediva come aveva imparato fin da piccolo ad obbedire a Dio.

Volesse il cielo che tutti noi avessimo la stessa capacità di sognare perché «quando sogniamo le cose grandi, le cose belle, ci avviciniamo al sogno di Dio, le cose che Dio sogna su di noi. Che ai giovani dia – perché san Giuseppe era giovane – la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni» (papa Francesco nell’omelia in santa Marta del 20 marzo 2017).

Amen!

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