19 febbraio 2016: Giubileo della «Missione ad gentes» delle Figlie dell’Oratorio

Il 19 febbraio del 1966 le prime quattro Figlie dell’Oratorio hanno toccato il suolo della terra argentina per avviare la prima missione dell’Istituto, a Ciudadela (Buenos Aires).

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Le accompagnava il pensiero e il  italiadi tutte le Figlie dell’Oratorio che si sentivano partecipi, anche se solo spiritualmente ed emotivamente, di quell’inizio storico.

Oggi il nostro ricordo e il nostro affetto, insieme alla preghiera, vanno alle sorelle che sono in Argentina e in Ecuador…missionarie, non solo perché lontane dalla loro patria, ma anche perché dedicate interamente all’evangelizzazione nelle diverse modalità e nei differenti luoghi in cui operano.

Questa loro presenza attiva e significativa ci interpella e ci incoraggia a vivere il nostro piccolo o grande servizio con spirito missionario, quello cioè che ci spinge, secondo le parole di san Vincenzo Grossi, a «raggiungere le giovani là dove sono» e a «mantenerci in continuo contatto con loro» (Dalle prime Costituzioni dell’Istituto del 1901 scritte di proprio pugno da don Vincenzo).

  5 comments for “19 febbraio 2016: Giubileo della «Missione ad gentes» delle Figlie dell’Oratorio

  1. suor Giuseppina
    21/02/2016 at 14:58

    Grazie per aiutarci a fare memoria della nostra storia. Dico memoria e non sterile dietrologia, che tocca le corde dell’emotività del momento, ma non mette mano alle radici della nostra vita per vedere se si stanno ancora nutrendo dell’humus proprio delle Figlie dell’Oratorio.

  2. suor caterina margini
    24/02/2016 at 14:13

    Dice Papa Francesco che la “memoria” fa crescere il senso di appartenenza.

  3. sr. Gianpiera
    26/02/2016 at 11:12

    E’ un bel ricordo: io c’ero a Genova alla prima partenza; sr. Maria Storari era a Zelo come superiora quando è partita. Il Signore già mi aveva guardata, quella partenza mi è rimasta nel cuore e dopo due anni sono entrata tra le Figlie dell’Oratorio. Questo anniversario è anche un po’ il mio, grazie per averlo portato alla luce.

  4. 26/02/2016 at 11:20

    Fare memoria è mettere le ali al presente per librarsi verso il futuro che lo Spirito, nel suo eterno presente, ha sognato e sogna per la nostra famiglia religiosa. Questo è anche lo scopo di questo blog!

  5. 26/02/2016 at 22:24

    Memoria e gratuità….memoria per ricordare sempre da dove veniamo…..gratuità quella dell’amore di Dio che ci sceglie come dice Dt 7,7: “Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli!” Grazie al Sí missionario di queste nostre sorelle possiamo oggi raccontare la nostra storia, la storia del carisma in terra latinoamericana!

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