Giuseppe, uomo sullo sfondo
Giuseppe, nei racconti dei vangeli che lo riguardano, viene sempre «dopo», è sempre un passo dietro.
Accade qualcosa che lo tocca nella sua identità e lui lo apprende a fatti compiuti; qualcuno decide sulla sua persona e ne è informato nel momento in cui deve agire di conseguenza; deve assumere le responsabilità di una paternità che appartiene ad un Altro e quando, in una occasione critica, se ne fa carico,
il «figlio», senza possibilità di replica, gli ricorda che il Padre a cui fa riferimento è un Altro.
Giuseppe di fronte a tanto sconvolgimento, di primo acchito, è preso dalla inquietudine, per poi affidarsi a Chi lo sta trascinando in una dimensione per lui inimmaginabile.
Infatti, davanti alla gravidanza di Maria, non cerca delle vie per accertarsi o verificare i fatti come sono realmente accaduti, fa… «un passo indietro» e si fida della «fedeltà» di Maria e delle parole dell’angelo.
Giuseppe è giusto. In prima battuta lo è perché vuole rispettare l’onorabilità di Maria e la propria, oltre che la Legge, ma emerge preponderante il desiderio di compiere ciò che Dio gli chiede: accogliere e custodire una madre con il suo bambino che non gli appartengono. Senza esserne consapevole, dà inizio ad un nuovo ordine di relazioni che il Regno instaurerà.
Giuseppe si prende cura della madre e del bambino. Supera la visione stereotipa che riserva la cura «in particolare alle donne». È un patriarca del tutto singolare, atipico rispetto la storia dei suoi padri: il suo potere e il suo prestigio sono al servizio di due persone indifese e preziose che non hanno altra protezione che la sua.

Sempre un passo dietro ma non estraneo né distaccato; «sullo sfondo», ma coinvolto e compromesso, quasi avvinto; ha compreso che la diversità non è misurabile né ha una graduatoria, perché ognuno è unico e a lui è capitato di esserlo nel senso vero della parola, senza la necessità di essere in primo piano.
È rimasto libero dalla tentazione di essere e avere qualcosa di più, è stato preoccupato solo di far vivere coloro che gli erano stati affidati per poi lasciarli essere se stessi davanti al Padre.