Benedetta tra le donne (Maria di Nazaret 2)

Maria è stata una donna come tante, una tra le donne di Israele. Come ogni donna anche lei unica nella sua irrepetibile esistenza, salda nella sua chiamata, insostituibile nella sua missione.

Proprio perché comune e unica, diventa il modello del credente e della Chiesa nel suo pellegrinaggio della fede.

Quello del pellegrinaggio nella fede, infatti,  è un tratto della biografia umana di Maria che l’accomuna alla nostra condizione e la rende vicina a noi.

Maria non aveva ricevuto nessuna «rivelazione privata» che le svelasse in anticipo la direzione e il significato degli eventi che riguardavano il Figlio. Il saluto inconsueto della cugina Elisabetta quando si sono incontrate, l’accorrere curioso di pastori la notte della nascita del figlio, la visita impensabile dei magi, l’hanno così sorpresa da aver bisogno di tempo e di meditazione per comprenderne il significato. Maria, non meno di Giuseppe, camminava in una certa oscurità e accompagnava passo dopo passo lo sviluppo progressivo della rivelazione del Figlio, senza alcuna anticipazione.

Maria è stata continuamente messa alla prova davanti a questo figlio che la sorprendeva. Anche la sua preoccupazione quando si è perso a Gerusalemme, considerata eccessiva e ingiustificata da Gesù, le ha fatto capire che nella relazione con lui il legame della fede era superiore ai legami del sangue.

Maria non ha mai avuto una posizione predeterminata davanti al Figlio: alle nozze di Cana, o come quando lo ha cercato per riportarlo a casa, o mentre predicava alle folle ignorando la sua genitorialità…, ad ogni incontro, in ogni evento le è stato chiesto un processo dinamico, una crescita nella fede, la perseveranza.

Ecco perché Maria è modello per ogni credente. Il momento della chiamata è soltanto l’inizio di un percorso che diventa sempre più esigente: così è stato per Maria, così è per ogni cristiano. Maria ha compiuto la fatica del credere in un Figlio che da subito si è rivelato come «segno di contraddizione».

Quale deve essere stato il rapporto di Maria con Dio perché lei potesse vivere fino in fondo in modo giusto, nella fede, ciò che la sua vocazione e missione le richiedevano?

Maria non è un modello da incarnare o da replicare ma è una fonte di ispirazione per la nostra vita di fede e una compagna di viaggio.

Rispondi

  1. Maria insegna che la Fede in Dio è una cosa seria. Credere in Dio, per lei, era una cosa indiscutibile come la certezza che dopo la notte sorge il giorno con la luce del sole. Maria ci educa a questa Fede che mai mette in dubbio e dico mai, la Verità di Dio.