Pagine di vita, racconti di un’anima (45)

Viadana, 15 luglio 1900

Le sorelle mi hanno accolto volentieri e mi circondano di cure e attenzioni per farmi riprendere fisicamente. La mia tristezza per lo stato di suor Maria è tanto intensa che non riesco a nasconderla. Al tempo stesso però il mio animo è pieno d’amore per Gesù Crocifisso ed è tanto intenso che spesso mi prende il dubbio che sia un inganno del nemico. Oh quanto vorrei avere vicino qualcuno con cui parlare di quello che sento per capire se viene dall’alto o da altro!

Viadana, 28 luglio 1900

Ieri ho incontrato Taddea nella comunità di Buzzoletto. Le suore avevano invitato sia la comunità di Viadana che quella di Villastrada per aiutarle nel saggio finale della scuola. Appena è stato possibile siamo andate a sederci in fondo all’orto e tra lacrime e sospiri le ho raccontato le mie preoccupazioni. Quanto ho atteso questo momento! Ho nell’animo un tormento che se non fosse accompagnato dalla pace mi sarebbe impossibile resistere. Ho cercato di dissimulare la passione per il Signore che mi arde nell’animo dedicandomi ai lavori più umili o più sciocchi, quasi per distrarmi dal pensiero che Lui possa amare una povera creatura piena di miserie come me. Mi ha tormentata per giorni il pensiero che sia un tranello del diavolo. Più io cerco di distrarmi dal pensiero che il Signore mi ama, più Lui mi attira. Sono davvero inutili gli sforzi di andare a Lui quando lo voglio io, così come è inutile allontanare il Signore quando vuole prendere possesso di un’anima. Che cosa ho fatto per essere amata così dal Signore? E che cosa debbo fare ora per corrispondere a tanto amore? Da tempo mi sono consacrata totalmente a Lui attraverso i voti religiosi e in seguito con l’offerta di vittima gli ho consegnato anche quello che non mi appartiene, la mia esistenza, ora non mi resta che consegnargli le mie miserie e vivere in Lui, con Lui, per Lui. Avvenga dentro e fuori di me quello che vuole e ripeterò sempre, anche con le lacrime agli occhi «fiat». Taddea mi ha ascoltata come fossimo in confessione. Le ho chiesto di pregare per me perché sempre e in tutto io possa accettare la croce sotto qualunque aspetto si presenti. Ci siamo congedate incoraggiandoci ad andare ciascuna al nostro Calvario con la speranza da lì a poco di incontrarci a Ponteterra.

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