Perché tutti corrono nel mattino di Pasqua?

Corrono le donne, prima verso il sepolcro, poi al cenacolo; corrono Pietro e Giovanni, corre Maria di Magdala…

Che bisogno c’era di correre?

Davanti alla morte, unica realtà indiscutibile, alla quale non si possono trovare rimedi, tutto si ferma. Ormai… è morto!

Ciò che riguarda Gesù, però, non sopporta rassegnazione. Neppure la considerazione che qualcuno possa aver portato via il suo corpo… merita un: «Ormai è morto!»

Perché l’Amore non è vinto dalla morte. E chi ama è sempre in ritardo sulla fame di amore.

Corrono, allora, sotto la spinta della confusione in cui si trovano, della disillusione che non vogliono accettare, dell’amore che non si è inaridito a causa delle paure, degli abbandoni e  dei tradimenti degli ultimi giorni.  Corrono perché hanno ansia di vedere Gesù, accarezzare le piaghe, ungerne  il corpo, ma soprattutto perché, anche se inspiegabilmente, l’amore è sempre aperto all’inedito, all’inverosimile e ha sempre fretta che possa accadere adesso. Come infatti è avvenuto: non è qui, è Risorto!

L’amore che Lui aveva loro consegnato ha fretta di rotolare via i macigni dall’imboccatura del cuore, per liberare abbracci.

A tutti i lettori del blog l’augurio di sentirsi avvolti dall’abbraccio dell’Amore Risorto e di donarlo a propria volta a quanti sono ancora nel dubbio, nella disillusione o fanno fatica a credere.

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