Nascita e rinascita
Oggi, 9 marzo, ricordiamo la nascita di san Vincenzo Grossi avvenuta a Vicobellignano nel 1845.
Erano i tempi in cui le nascite, soprattutto di figli maschi, erano un annuncio gioioso perché significavano braccia che si aggiungevano nelle aziende di famiglia. Così, immaginiamo, avrà pensato Baldassarre Grossi, il padre di Vincenzo, anche se di figli maschi ne aveva già una bella corona. Vincenzo era il nono figlio e tra di essi solo due erano femmine.
I figli non sempre, però, seguono le aspettative dei padri e Vincenzo fu uno di questi.
Oggi lo ricordiamo infatti non perché figlio di mugnai stimati ed esperti, come era considerata la sua famiglia, ma perché sacerdote e fondatore della nostra famiglia religiosa.
Se all’origine di ogni vocazione c’è la chiamata di Dio, Vincenzo nella sua scelta di vita ci ha messo anche del suo e lo ha espresso con le parole «sarò prete ad ogni costo». Lo è stato in modo inaspettato per i suoi superiori e confratelli, i primi perché lo consideravano un «buon prete» ma senza alcunché di più, e gli altri, pur cogliendo in lui una scintilla insolita, non sono riusciti a interpretarla.
L’originalità di don Vincenzo è stata la Fondazione di un istituto religioso. Nessuno l’avrebbe immaginato, forse neppure lui aveva questa intenzione avveniristica. La sua idea iniziale di aiutare i sacerdoti nella cura della gioventù femminile gli è come sfuggita di mano e da un gruppetto sparuto di collaboratrici è venuta una congregazione religiosa.
Oggi stiamo percorrendo abbastanza velocemente la fase discendente di questa parabola, complici il calo demografico, la scristianizzazione della società, la nostra lentezza nell’intuire quale «idea» possa farci trovare risposte nuove a bisogni nuovi.
Ogni tempo ha i suoi profeti. Vincenzo lo è stato nel corso della sua vita e anche dopo,
grazie alla sua fondazione. I tempi attuali chiedono di reinterpretare la sua profezia/idea, di riscriverla, di coniugarla con la realtà. Non sarà necessario che egli «rinasca» perché tutte abbiamo ricevuto uno Spirito di profezia per portare alla luce, con la nostra testimonianza di vita, il Vangelo (Papa Francesco 7.11.2022).