Novecento o la sindrome dei limiti non definiti

Novecento[1], il pianista dell’oceano, a 32 anni decide per la prima volta di scendere dalla nave. Mentre è ancora sulla scaletta, si ferma un attimo ad ammirare l’immensa città che si estende a dismisura davanti ai suoi occhi. Ma i suoi piedi restano come incollati al primo gradino perché non ne scorge la fine…

Non è quello che vede che lo ferma, ma quello che non vede… c’è tutto, ma non c’è la fine…!  La sua vita si era sviluppata tra prua e poppa, davanti ad una tastiera di un pianoforte sulla quale poteva muoversi a suo piacimento ma erano sempre 88 tasti. Di fronte alla vastità e complessità del mondo, davanti alla vita così ampia, così profonda, ad una realtà smisurata, Novecento è assalito dal disorientamento e sceglie di tirarsi indietro. Quello che non riesce a controllare, a misurare, a dominare mette in evidenza tutta la sua insicurezza e diventa per lui una minaccia.

«Chiesa in uscita», è l’invito di papa Francesco che ci ha rivolto fin dall’inizio del suo pontificato: ci piace, ci accende il cuore, ma fa fatica a muovere i nostri piedi. Noi abbiamo bisogno, infatti, di sapere fin dove possiamo o dobbiamo spingerci.

Abbiamo impiegato anni per imparare a procedere sulla base di progetti, di strategie, ed ora sembra che ci sia suggerito di andare alla ventura.  

Il seminatore del Vangelo uscì a seminare e non si dice che andasse nel suo campo, si parla invece del suo seme.

Non sembra conoscesse per filo e per segno la natura del terreno su cui avrebbe sparso la semente. I Vangeli raccontano sempre di un mondo più ampio di quello in cui abbiamo vissuto fin qui, oggi. Gesù invita al coraggio ad ampliare gli orizzonti… La vita con Dio non è dominabile…, non è controllabile…, non si può imprigionare in un progetto. Anche i nostri Fondatori non sapevano come si sarebbe sviluppata la loro intuizione: hanno incominciato in pochi e con poco. Lo Spirito ha fatto il resto.

La vita, infatti, è più ampia dei nostri schemi, si impara a viverla un po’ per volta confrontandosi con essa.

[1] Novecento è un monologo teatrale di Alessandro Baricco pubblicato da Feltrinelli nel 1994.

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