La Terra, nostra casa comune, è in pericolo. Prendersene cura – Laudato si’ (5)

Primo comandamento verde:

La Terra, nostra casa comune, è in pericolo. Prendersene cura.

Nella Laudato si’ vengono menzionate molte forme di degrado ambientale, in particolare l’inquinamento, i cambiamenti climatici, lo smaltimento dei rifiuti, il problema dell’acqua potabile, la perdita delle biodiversità, ma anche il deterioramento della qualità della vita umana e il declassamento sociale.

Se poi si aggiungono i fumi dell’industria, i fertilizzanti, gli insetticidi, i fungicidi, i diserbanti, i pesticidi tossici usati in modo indiscriminato, le tonnellate di rifiuti non biodegradabili, i rifiuti domestici e commerciali, i detriti di demolizioni, i rifiuti clinici, elettronici o industriali, rifiuti altamente tossici e radioattivi… come non pensare che la nostra casa comune possa trasformarsi in un immenso deposito di immondizia?!

Per effetto dell’esposizione agli inquinanti, soprattutto atmosferici, si registrano, in particolare tra i più poveri, milioni di morti premature o di malattie genetiche.

Siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del clima, accompagnato dall’innalzamento del livello del mare e da una crescente  evidenza di fenomeni atmosferici estremi, che hanno incidenza – come un circolo vizioso – sulla disponibilità delle risorse essenziali, sulla produzione agricola, sull’estinzione delle biodiversità del pianeta.

L’impatto maggiore è sui paesi poveri e in via di sviluppo, su persone che vivono in luoghi particolarmente colpiti da fenomeni connessi al riscaldamento, e i cui mezzi di sostentamento dipendono fortemente dalle riserve naturali e dai cosiddetti servizi dell’ecosistema (agricoltura, pesca, risorse forestali).

Il ruolo educativo che noi Figlie dell’Oratorio abbiamo nei confronti delle nuove generazioni a partire dai bambini della scuola dell’infanzia fino agli adolescenti e ai giovani ci interpella a coltivare prima di tutto una consapevolezza e quindi una sensibilizzazione verso le cause e gli effetti dell’inquinamento. È nostro dovere informarli sui fenomeni estremi, non solo del nostro territorio ma di tutta la Terra e non solo dal punto di vista delle cronache ma anche scientifico, proporzionato alla loro capacità di comprensione. Un secondo passo potrebbe essere quello di educare queste fasce di età a prendere consapevolezza dell’impatto negativo che alcune nostre cattive abitudini hanno sul creato. Formarli concretamente a ridurre lo scarto nella vita quotidiana, ad acquistare e usare quello che serve, a non essere influenzati dalla pubblicità.

Nelle esperienze che con loro facciamo a più stretto contatto con la natura, far rilevare in prima persona gli effetti della mancanza di rispetto dell’ambiente e mostrare le ferite che possiamo infliggergli con i nostri comportamenti sbagliati, come l’abbandono dei rifiuti, la raccolta non differenziata, il disperdere liquidi inquinanti sul terreno o nelle acque. Sicuramente questo comandamento ci impone dei cambiamenti di stili di vita nell’uso e nel consumo. La nostra parte e il nostro contributo nel combattere l’inquinamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano saranno minimi, ma è sempre un contributo.

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