Una Quaresima… ecologica

Una quaresima ecologica, quella che papa Francesco propone quest’anno a tutti i credenti e agli uomini di buona volontà, riprendendo il tema trattato nell’enciclica Laudato sii e considerando che la salvaguardia del creato è diffusamente disattesa con una irresponsabile leggerezza.

In particolare prospetta la conversione, autentico travaglio, nel quale è coinvolta anche la «creazione» che aspetta di ritornare ad essere «quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini».

Scrive il Papa: «Mettere in pratica la legge di Dio, quella inscritta nel cuore e nella natura, fa bene anche al creato». Perché, prosegue: «Il peccato è fare uso delle creature a nostro piacimento, è intemperanza, è avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri, sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto».

La Quaresima è, allora, il segno sacramentale di questa conversione, vissuta secondo le tre tradizionali pratiche:

  • del Digiuno, per educarsi a vincere la tentazione del tutto e subito;
  • della Preghiera, per imparare a rinunciare all’autosufficienza del proprio io;
  • dell’Elemosina, per uscire dalla pratica stolta di accumulare per assicurarsi un futuro, che non ci appartiene.

Da tale conversione, il papa si augura, che si possa ritrovare e gustare la bellezza del progetto che Dio fin dall’inizio ha messo nella creazione e nel nostro cuore.

Dio infatti «vide che era buono…molto buono» ciò che aveva creato.

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