Un sogno per l’estate…

C’è sempre un sogno nel cassetto che aspetta il suo turno per potersi realizzare!

Il nostro sogno fino ad oggi ha avuto contorni vaghi e poco definiti: è nato tra i banchi del Claretianum accompagnando gli studenti nella lettura carismatica delle Costituzioni fatta da diverse prospettive: teologica, cristologica, pneumatologica, mariana,… prospettive che possono essere di caso in caso ora molto marcate, identificatrici, trasversali, di fondo o anche solo da cogliere tra le righe o tra le varie espressioni.

Ogni istituto religioso, concretamente, incarna ed esprime una modalità diversa di risposta alla chiamata del Padre e di sequela sulle orme del Figlio.

A loro volta ogni fondatore/trice nella propria esperienza ha manifestato lo stile con cui ha risposto alla chiamata di Dio, stile che ha costituito la propria peculiarità.

Il nostro sogno oggi si concretizza nell’accostarci al nostro Fondatore, don Vincenzo Grossi, per cercare di comprendere, semplicemente, qual è stata la sua esperienza di Dio, non negando ovviamente altre dimensioni, ma volendo privilegiare questa.

Ci guidano alcuni interrogativi.

In che modo la vita di don Vincenzo è stata una risposta alla chiamata di Dio Padre, e non solo un progetto personale, chiamata e risposta che si sono intessute giorno dopo giorno, sempre uguali e sempre diverse? In altre parole: come si sono presentate a lui le chiamate di Dio? Quale immagine di Dio accompagnava il suo discernimento quotidiano? Qual è l’impronta che il Padre ha lasciato di sé in questo prete?

Partendo da questi interrogativi,  pensiamo di ripercorrere alcuni eventi, situazioni, circostanze vissute dal nostro Fondatore, non necessariamente inediti, cercando di cogliere il filo rosso che ha fatto della vita di questo semplice prete, una storia sacra scritta da Dio stesso con la collaborazione personale del suo chiamato.

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