Lo spirito di famiglia (Un insolito evento in Paradiso – 6)

Finalmente è giunto il gran giorno! Don Vincenzo, in treno, si gode il panorama della sua pianura Padana, quella che in passato aveva girato in lungo e in largo per l’annuncio del Vangelo e per visitare le nuove comunità dell’istituto ancora in erba. Non è abituato a viaggiare così comodo, ai suoi tempi raggiungeva Lodi con ben altri mezzi e non certo con tale velocità. Ma ecco laggiù, al binario, un nutrito gruppo di suore pronte a riceverlo!

“Che bello essere aspettati! Mi commuove vedere che sono tutte qui per me! Ma non è il momento di lasciarsi andare alle emozioni. Non son proprio il tipo… però non posso negare che fa davvero bene al cuore questo calore umano!”

L’accoglienza delle suore è come quella di sempre, quella che lui aveva raccomandato e più volte sperimentato: familiare, spontanea, libera ma soprattutto semplice e sincera.

“È proprio questo il clima che volevo che creassero. Ovviamente non solo per me, ma per chiunque entri in una delle loro case. Tutte devono fare in modo che chiunque arrivi si senta aspettato e accolto. Un po’ come facevo io coi giovani che mi entravano in casa… anche se mi rubavano lo zucchero e mi costringevano a sorbirmi le continue lamentele della Togna. Quanti ricordi!”.

Il cartellone colorato bene in vista in portineria lo riporta alla realtà: «Bentornato a Casa Madre, don Vincenzo!».

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