Carezze e profumo

In una settimana che richiama alla memoria scene di sofferenza, tradimenti, dolore, sangue e persino morte c’è posto anche per le carezze di una donna e per un profumo prezioso.

È Maria, sorella di Marta e Lazzaro, che, superata la barriera degli sguardi dei presenti, la sorpresa del fratello e ignorato il suggerimento della sorella ad essere discreta, in un gesto cullato nel segreto da tempo e rimandato per una serata speciale, compie verso Gesù due gesti che forse neppure Lui si sarebbe aspettato. Un vasetto di nardo puro versato interamente sui suoi piedi, un profumo di una intensità da inebriare. E poi carezze sui piedi per spargerlo e capelli come fossero un telo di lino per asciugarli. E Gesù non si ritrae, acconsente, anzi apprezza.

Maria, donna del profumo, delle carezze, degli abbracci, guardiamo a te! Vogliamo anche noi rompere il vasetto dei pregiudizi, delle paure, dei timori, del falso pudore nei quali teniamo rinchiuso il meglio di noi, ciò che di prezioso possediamo, perché le nostre case possano riempirsi di profumo, quello che ciascuna di noi custodisce perché il «Corpo di Cristo», la comunità come ogni persona che entra nelle nostre relazioni possa essere consolata e rincuorata nelle sue fatiche.

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