Adorazione (Una parola… 10)

Che cosa vuol dire adorare Dio?

Ci aiuta papa Francesco non con i manuali di teologia ma con l’esperienza della vita: «Ognuno di noi, nella propria vita, in modo consapevole e forse a volte senza rendersene conto, ha un ordine ben preciso delle cose ritenute più o meno importanti. Adorare il Signore vuol dire dare a Lui il posto che deve avere; adorare il Signore vuol dire affermare, credere, non però semplicemente a parole, che Lui solo guida veramente la nostra vita; adorare il Signore vuol dire che siamo convinti davanti a Lui che è il solo Dio, il Dio della nostra vita, il Dio della nostra storia». 

San Vincenzo Grossi scrive che chi possiede lo spirito di adorazione vede Dio in un crescendo per riconoscergli il primato.

«Lo vede dovunque, in tutto, in ogni occupa­zione, in ogni attività e dovunque l’adora.

Lo vede ovunque grande, cioè conosce che la presenza di Dio tutto consacra e fa diventare magnifica ogni cosa, tutto è come un gradino per cielo.

Lo vede ovunque prima di ogni altra cosa. Cioè la prima cosa che vede è Dio e, se non lo vede subito, lo cerca senza posa e da lui quindi interpreta tutto ciò che vede, consulta la sua volontà, cerca il suo Regno.

Lo vede ovunque vicino. Ha sempre pronto qualche mezzo per vedere Dio e per glorificarlo. Tutti i piccoli particolari della vita privata sono come presenze reali di Dio, perché Dio è in tutti essi.

Lo vede ingerirsi in ogni cosa. Dio non è per lui unimmagine, a cui si fa un inchino e poi si passa oltre facendo poi ciò che ci piace. Dio è il centro di tutto ciò che esiste. Quindi, lo spirito di adorazione vede l’intervento di Dio ovunque».

Adorare è aprire varchi al Signore nel cielo dei nostri giorni.

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