Categoria: Scritti

La gioia di intrattenere relazioni personali con le suore

Don Vincenzo, pur avendo mantenuto ininterrottamente la cura della parrocchia, ha guidato l’Istituto dal suo avvio fino alla morte, non tanto dal punto di vista della istituzionalizzazione, che aveva affidato ben presto alle Suore, prima in modo informale ad Angelina Cippelletti e in seguito a Maria Caccialanza, e dal 1900 a Ledovina Scaglioni, eletta superiora generale e riconfermata nel 1913,… Read more →

«Godo che facciano bene…»

Nella corrispondenza le sue espressioni di gaudio introducono generalmente dei veri e propri sommari sulla vita delle comunità e dell’Istituto. Don Vincenzo scrive frequentemente «Godo che le sorelle facciano bene» (Lettera del 24.10 senza anno) e, poiché è ricorrente, potrebbe sembrare una formula di rito, mentre in realtà racchiude un significato pregnante. Nella conclusione di una lettera dove magari erano… Read more →

Le gioie di don Vincenzo

Nella corrispondenza con le suore si incontra con frequenza il verbo «godere». Don Vincenzo lo usa per esprimere una multiforme varietà di sentimenti, esclusivamente, però, in relazione alle persone. Godere, infatti, per lui, è rallegrarsi per il progresso spirituale di una suora, per la salute recuperata di qualche altra, per il numero delle novizie che cresce, per la loro corrispondenza… Read more →

La corrispondenza di don Vincenzo con le sue figlie

La corrispondenza personale di don Vincenzo con le suore è un autentico e originale diario personale che va dal 1900 al 1917. L’abbondanza di particolari e la ricchezza di contenuti che egli trasmette con estrema naturalezza e immediatezza, superano di gran lunga le informazioni che molto più tardi daranno i testimoni, i quali, loro malgrado, omologheranno don Vincenzo alle categorie… Read more →

Il Crocifisso e il Sacro Cuore

Don Vincenzo guardò il grande crocefisso al centro dell’altare e quindi la statua del Sacro Cuore che nel mese di giugno aveva collocato nel presbiterio, vicino alla balaustra, e che aveva ornata di drappi rossi, di ceri e di fiori che i devoti non facevano mancare freschi e profumati. Nella sua contemplazione non riusciva a separare le due immagini. Il… Read more →

Maggio: il Mese di Maria

La pratica del mese di maggio mariano nasce come una modesta devozione, semplice e privata, a carattere strettamente familiare. Vive a lungo come appartata, soprattutto nelle classi sociali medie e povere, nel territorio specificamente italiano, e da qui poi si diffonde. Prende forme diverse nei luoghi dove è praticata, non ha regole, ma si affida all’amore spontaneo del popolo per… Read more →