31 gennaio 1966: un nuovo cammino si apre per le FdO

Il 31 gennaio facciamo memoria dell’inizio della missione ad gentes nel nostro Istituto. Fare memoria di eventi passati assume spesso una dimensione celebrativa, ma per noi, trattandosi non di un evento ma di un inizio, fare memoria è celebrare la vita, meglio le vite che sono venute in seguito a quell’inizio. Un albero si riconosce dai frutti, ed infatti la pianticella del nostro Istituto, come era solito definirlo madre Ledovina, piantata in una terra nuova, innestata in una chiesa nuova ha dato i suoi frutti. I primi, quelli più evidenti, più cari e preziosi, sono state le giovani che sono entrate a far parte dell’Istituto.

Desideriamo ascoltare i racconti del loro primo incontro con le figlie dell’Oratorio e nelle loro testimonianze, ora immediate, ora semplici o dettagliate ed elaborate, si intravvedono delle autentiche perle di fede, di grazia, di umanità, di amore. È provvidenziale la prossimità della giornata mondiale della Vita Consacrata, perché questi racconti confermano, in poche righe, la forza della consacrazione che si fa strada in mille modi nella vita delle persone e ne sazia il cuore, facendo nascere in esse un senso di gioia e di pienezza.

Mentre la redazione del blog ringrazia quante di loro hanno voluto condividere l’anteprima della loro appartenenza alle Figlie dell’Oratorio, un pensiero va a suor Mercedes, che pur desiderandolo, non ha potuto farci giungere il suo racconto a motivo della gravità delle condizioni di salute del papà, presso il quale si trova.

Leggeremo nei prossimi giorni con cuore aperto queste righe con la consapevolezza che stiamo ricevendo le confidenze di alcune «sorelle» alle quali ci unisce la paternità spirituale del Fondatore san Vincenzo Grossi, e lo stesso progetto di vita, il Carisma, insieme all’appartenenza alla medesima famiglia religiosa, quella delle Figlie dell’Oratorio.

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