«E tutto mi sa di miracolo»

«E tutto mi sa di miracolo», queste parole di Quasimodo (in Specchio) esprimono bene ciò che sto vivendo e come mi sento. Il poeta vuole comunicare l’esplosione della vita, raccontando delle piccole gemme che rompono un tronco che pareva già morto. Io mi sentivo proprio così, un tronco morto, quando nell’aprile del 2018 don Luca mi ha chiesto di partecipare al pellegrinaggio di Assisi con i cresimandi. È stata un’esperienza bellissima e, in un certo senso, provvidenziale per me. Ad Assisi ho incontrato una persona speciale che ha cambiato la mia vita e che si è presa cura di me, senza pregiudizi, volendomi semplicemente bene. Un’amica vera e sincera che mi ha aiutato a capire che dentro di me c’era ancora la piccola gemma capace di spaccare la scorza. Poco tempo dopo, per puro caso, vagando sui social, mi sono imbattuta nella pagina delle suore Figlie dell’Oratorio che subito ha catalizzato la mia attenzione. Ho preso contatti con la mail indicata dalla pagina, e mi ha risposto suor Rita, attuale Madre Generale, e ho iniziato con lei una prima conoscenza della Congregazione e del Carisma di queste suore. Nel frattempo ho continuato a lavorare in oratorio ma nella mia vita sentivo un vuoto ed ero sempre alla ricerca di qualcosa di più. Dopo un po’ di tempo con l’aiuto di persone che il Signore ha messo sulla mia strada e dopo aver fatto un’esperienza in una comunità della Basilicata, finalmente ho concretizzato il disegno che si stava compiendo per me: così il 2 gennaio 2020 ho fatto l’ingresso come postulante tra le Figlie dell’Oratorio nella casa madre di Lodi. Per i primi sette mesi sono stata accolta nella comunità di Sant’Arcangelo in provincia di Potenza, seguita da suor Roberta, mia formatrice di postulandato. Il mio percorso è proseguito poi presso la comunità di Villa Immacolata, a Castelveccana in provincia di Varese. E come ultima esperienza nella comunità di Brolo in Sicilia. Queste esperienze in comunità diverse, la formazione, la vita comunitaria e fraterna, la preghiera, riscoperta in tutta la sua potenza vitale, mi hanno accompagnato in un percorso di discernimento che mi ha portato a chiedere di essere ammessa al Noviziato.

La Madre generale e il Consiglio, dopo aver considerato la mia domanda, mi hanno comunicato che l’8 dicembre, durante i secondi Vespri della Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria avrei fatto l’ingresso al Noviziato. E così è stato, la celebrazione è stata molto semplice, intensa ed emozionante. Anche il poter vivere qualche giorno a Lodi e poter condividere alcuni momenti con le sorelle anziane è stato molto bello ed arricchente.

Accompagnata da suor Renata mia maestra di noviziato comincio questo nuovo cammino per intraprendere una maggiore conformazione a Cristo, attraverso una più intensa formazione, assumendo gradualmente il Carisma e la missione delle Figlie dell’Oratorio.

Finalmente anche la mia piccola gemma è pronta a sbocciare.

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