«Andate dunque!»

Dunque, è arrivato il giorno della partenza per suor Federica!

Carissima,

il «dunque» di  Gesù non ha il tono imperativo del comando, il suo è un sollecito… Adesso, è proprio ora di andare!

Tu sei  il granello di senape, il pizzico di sale, il lievito e forse perfino una scintilla di fuoco, per contagiare di Vangelo coloro che incontrerai, non perché sai, come un’esperta, come funziona l’evangelizzazione ma perché Lui è con te, tutti i giorni, sempre, fino alla fine.

Buon volo! Buona missione! Auguri da tutte noi del blog “La via è aperta” e da quanti attraverso il blog ti hanno conosciuta.

  0 comments for “«Andate dunque!»

  1. 30/05/2017 at 12:19

    Stamattina Papa Francesco, nell’omelia a Santa Marta, ha invitato a discernere ciò che accade interpellando Dio. “Prima di prendere decisioni, bisogna interpellare Dio. Se non si discerne ciò che succede con l’aiuto dello Spirito Santo da Lui mandato agli uomini, infatti, si vive senza orientamenti, guide, o con una fede che è ridotta a ideologia, fredda.” In questi casi “Se facessimo un elettrocardiogramma spirituale il risultato sarebbe lineare, senza emozioni”.

    Cara Federica chi ha il piacere e la fortuna di conoscerti sa che, prima di dire sì alla proposta della missione, ti sei interfacciata tanto cn lo Spirito. Non è perciò una sorpresa la passione con cui parti, anzi è una testimonianza forte per tutti. Per le tue consorelle, per i tuoi famigliari ed amici e per i ragazzi del progetto “chi vuol essere missionario?”. Tutti noi dobbiamo riscoprire questo confronto, spesso non facile, con lo Spirito per poter vivere con passione le nostre avventure.
    Grazie infinite e buona nuova missione!

  2. suor Federica
    01/06/2017 at 22:28

    Entonces, aquí estamos!Dopo una lunga attesa eccomi qui, a Carcelen Bajo, periferia nord di Quito… sembra impossibile prima di tutto a me. Io a Quito?!?! Giustamente il post parla di cose minuscole, come il sale, il lievito, le scintille, un granellino di senape. È proprio così che mi sento a due giorni dal mio arrivo, minuscola e piccola piccola, oserei dire invisibile. Mi affido al Signore, perché possa usare questa mia piccolezza come solo Lui sa fare, Lui che sceglie ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti e ciò che è debole per confondere i forti. Che io possa fare mia la sua logica, miei i suoi criteri. Solo così avrà senso il mio essere qui.

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