Dare consigli a chi ne ha bisogno (2)

Confessione2

Fu nel sacramento della confessione, soprattutto per le donne e le giovani, che don Vincenzo riuscì ad esprimere al meglio questa opera di misericordia. Di questi incontri le penitenti mantennero vivo il ricordo come di un accompagnamento «delicato, prudente, illuminato». Le sue parole, anche se forti e senza ambiguità, entravano nell’intimo delle persone che non si sentivano giudicate ma, come raccontano, «sapeva infondere fiducia e speranza». Quante si accostavano al confessionale percepivano la «grande sollecitudine» per la loro vita e «attraverso la saggezza dei suoi consigli… si formavano delle vere personalità cristiane che si mantennero tali per tutta la vita».

Don Vincenzo fu anche fondatore e, pur non essendo mai stato il diretto superiore dell’Istituto, fu sempre molto vicino alle suore. I suoi interventi non si esaurivano in suggerimenti per affrontare situazioni contingenti, ma si concretizzavano soprattutto nella formazione spirituale e apostolica che offrì instancabilmente fino alla fine dei suoi giorni.

consolo (2)Lo testimonia in particolare la corrispondenza privata con le religiose. Don Vincenzo suggeriva «come educare la gioventù,…dava direttive e consigli alle superiore delle case come rapportarsi con i parroci, le autorità civili…»  ma anche come discernere gli spiriti, come crescere nello spirito di comunione, come essere vere religiose pur senza velo e senza clausura, come vivere il carisma spirituale. Le sue parole, anche se schiette e senza equivoci, non  miravano a piegare le menti ma a interrogare i cuori, e a tempo opportuno producevano frutti rilevanti.

  1 comment for “Dare consigli a chi ne ha bisogno (2)

  1. 06/04/2016 at 23:02

    In questi giorni sto pensando molto al mio impegno a fianco dei giovani. Sabato una mia ex alunna, tanto bella quanto fragile, ha deciso di togliersi la vita. Oltre al dispiacere dei primi giorni, adesso è il momento in cui sorgono gli interrogativi e molte certezze si incrinano.
    Come poter aiutare i ragazzi, senza che essi si sentano oppressi di attenzioni o di dure opinioni, che noi consideriamo consigli?
    Come portare il cuore dei ragazzi ad interrogarsi ed a mettersi in discussione ?
    Grazie della possibilità di questo confronto

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