Sr G. Gnocchi: fu la mia direttrice, la mia guida, la mia formatrice, maestra, angelo, confidente e consigliera, compagna indiscussa

Sono Marta Mutti e mi sento orgogliosa di poter dire che sono stata la prima insegnante laica nella scuola dell’infanzia «Padre Vicente Grossi» a Caseros in Argentina.

Nel febbraio del 1973 fui convocata dalla mia carissima «suorina» (come la chiamavo confidenzialmente) Giuseppina Gnocchi per assumere il compito di insegnante iniziale nel turno della mattina nella sezione mista dei bambini di 4 e 5 anni. Suor Rina si occupava dei più piccoli. Da quel momento in poi, tutta la mia vita professionale la svolsi nella mia amata scuola dell’infanzia percorrendo tutta la scala degli incarichi: da insegnante passai segretaria, poi vicedirettrice e direttrice fino al 1 agosto 2019 quando rinunciai per poter usufruire dei benefici della pensione. Fu una decisione molto dolorosa ma dovevo prenderla. Ho trascorso tutta la mia vita con la famiglia del «Grossi» iniziando con suor Giuseppina Gnocchi e poi condividendo con suor Vittoria Ligabue, con suor Carmela, suor Gemma, suor Maria, suor Rina, suor Anna, suor Carla, suor Annamaría, suor Mercedes, suor  Clelia, suor Susana, suor Giuseppina, suor Victoria G. A., suor Ana Rosa, suor Stella, suor Lelia e altre di cui non ricordo i nomi ma che hanno lasciato un segno di amore nella mia vita. Suor Giuseppina Gnocchi  fu la presenza più significativa nella mia vita professionale e personale: fu la mia direttrice, la mia guida, la mia formatrice, maestra, angelo, confidente e consigliera, compagna indiscussa da quando è iniziato il Jardin fino a quando ha dovuto lasciare definitivamente l’Argentina per rientrare in Italia. 

Suor Giuseppina ha dedicato tutta la sua vita a realizzare un sogno: aprire una scuola alla luce dello slogan di san Vincenzo Grossi «La via è aperta bisogna andare». Lo realizzò e ci sta proteggendo dal Cielo.

Carissima suor Giuseppina grazie infinite per tutto quello che ha seminato in me, per la sua fiducia, il suo affetto, sarà sempre nel mio ricordo, nelle mie preghiere e avrà un luogo speciale nel mio cuore. Mi sento benedetta per averla conosciuta e per poter aver fatto parte di questa meravigliosa famiglia del «Grossi». Come lei diceva «Le cose succedono per qualche ragione… il Signore ha i suoi disegni», senza dubbio posso dire che è il Signore che mi ha dato la possibilità di stare al «Grossi». Non posso dimenticarla. Le voglio molto bene e sento la sua mancanza, molto, moltissimo.

Marta Lujan Mutti

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