18 ottobre: un anno di santità… dalla fine del mondo

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Riceviamo e pubblichiamo

Con la celebrazione eucaristica celebrata  a Caseros, per ricordare il primo anniversario di canonizzazione di san Vincenzo, la comunità parrocchiale e le Figlie dell’Oratorio hanno voluto mettere al centro ciò che ha costituito il cuore di tutto il suo ministero: l’Eucaristia, appunto.  Ci sono state di aiuto le parole di Padre Alfredo, parroco della comunità di Monte Calvario, di cui riprendiamo alcuni passaggi significativi dell’omelia.

Vincenzo ha cercato nella sua vita di riprodurre lo sguardo di Gesù. Nel suo ministero ha vissuto  come il pastore del vangelo. È uscito in cerca di chi si era perduto…. e, come dice san Paolo nella lettera ai Tessalonicesi,  ha vissuto la tenerezza di chi si prende cura della sua comunità e la ama come una madre ama i suoi figli. San Vincenzo ci suggerisce con la sua vita come guardare le persone,  cioè con il cuore, come Gesù!

La canonizzazione di san Vincenzo oggi è un punto di partenza. A noi è chiesto di attualizzare la sua figura, riscoprendo la sua vita, rileggendo la sua storia, incontrandoci con i suoi scritti, ma soprattutto riconoscendo quanto sia importante e prezioso per noi! Che cosa ha da dirci oggi? Che cosa potrebbe comunicarci riguardo le situazioni di tutti i giorni? Don  Vincenzo, santo, è vivo ed è in mezzo a noi e ci invita a vivere in noi l’amore misericordioso di Dio. Oggi, san Vincenzo,  dobbiamo essere ciascuno di noi che riconosciamo la sua paternità spirituale!

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