Ancora unità

Le nostre Chiesa profumano ancora del muschio dei presepi e dell’incenso che ha accompagnato le molteplici celebrazioni del tempo natalizio e già si apre una settimana particolare, unica nell’anno, quella d preghiera per l’Unità dei cristiani.

La riflessione teologica e pastorale e la successiva stesura dei test sul tema scelto, quest’anno è stata affidata alla chiesa cristiana Armena che ha una origine molto antica oltre che una esperienza di fede e di vita consolidata.

Ogni chiesa locale, poi, si organizza sulla griglia dei suggerimenti che sono raccolti in un sussidio.

Per la nostra riflessione ci poniamo tre domande.

È possibile l’unità dei cristiani?.

La risposta non può essere né un «sì» né un «no», perché l’unità è un dono. Gesù, nell’Ultima Cena ha chiesto a Dio l’unità con questa preghiera: «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano uno come noi; perché tutti siano uno, come tu, Padre, sei in me e io in te» (Gv 17,20-21). Preghiera efficace in se stessa, ma che presuppone la disponibilità dei soggetti coinvolti.

Cosa divide la Chiesa?

Ciò che si rompe nella Chiesa non è la sua unità, ma sono le persone che si separano tra di loro e in questo modo si allontanano da Dio. Doroteo di Gaza fornisce un esempio molto efficace: «Pensate – insegnava ai suoi monaci – a un cerchio. Sui bordi della circonferenza ci sono gli uomini e al centro c’è Dio. Più gli uomini vanno verso il centro, più si incontrano. E più sono lontani dal centro, più sono lontani l’uno dall’altro».

Cosa avvicina i cristiani?

La purificazione del proprio cuore dall’illusione di essere i soli a possedere la verità mentre gli altri sono immersi nell’errore è la via maestra per tutti. Le differenze dogmatiche vengono spesso enfatizzate per giustificare l’incapacità di capire l’altro.

Cosa possiamo fare noi in questo momento?

La ricerca dell’unità e specialmente la preghiera, devono impegnare tutti noi, perché, come ha affermato il Concilio Vaticano II, «… La cura di stabilire l’unità riguarda tutta la Chiesa, sia i fedeli che i pastori, e ognuno secondo la sua capacità» (Unitatis Redintegratio n.5). Ogni volta che recitiamo il «Padre Nostro» noi chiediamo «venga il Tuo Regno». E il Regno è strettamente legato all’unione dei Cristiani.

Rispondi