Nessuno può rubarci il Natale!?!

Ma di quale natale si sente depredato «il personaggio» che ha lanciato questa invettiva dopo le ultime restrizioni?

«Non ci sarà il Natale?», si è chiesto, il mattino seguente, l’edicolante, più per intrattenere i clienti che per trovare una risposta.

«Neanche la messa a mezzanotte!?!», aggiunge la portinaia del civico 19, con il tono di chi si sente privata di un rituale salvavita.

«Certo che ci sarà il Natale, ma uno solo!», ci suggerisce Padre Javier Loez, sacerdote di Pamplona (Spagna), perché il Covid non ha solo un potere malefico sulla nostra salute, ma ci induce a tornare al cuore delle nostre feste, privandoci, nostro malgrado ma molto salutarmente, delle nostre cerimonie commerciali e delle consuetudini vestite solo di emozioni momentanee. 

Padre Loez immagina che il prossimo non sarà il Natale con tante luminarie, con i grandi cenoni, con  chiasso e musica, resse e sfilate di abiti scintillanti. Sarà più silenzioso e più profondo, più simile al primo Natale, quando è  nato Gesù: allora l’unica luce era una stella, e i passanti, pochi, erano dei pastori alla ricerca della Verità.

Natale ci sarà, ma uno solo, perché Dio-è-con-noi, perché il grido dell’umanità dolente sotto il peso dei propri falli arriva ancora fino al Cielo che continua a far piovere il dono della Pace sugli uomini amati da Dio e  che  non lascia soli nella tribolazione.

Certo che ci sarà Natale! E non sarà «la favola del natale», quella sì ce la possono anche portare via…e non ci sentiremo defraudati, perché avremo ritrovato il Vero Natale.

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