«Tutto ciò che Cristo tocca diventa giovane»

Dopo  che papa Francesco ha ufficialmente firmato l’esortazione apostolica post sinodale, sotto lo sguardo benevolo e benedicente della Madonna di Loreto, il 25 marzo scorso in occasione del suo recente viaggio  al Santuario della Santa Casa, ieri, 2 aprile, ne è stato reso pubblico il testo.

Riservandoci di approfondirlo nel tempo non solo personalmente ma anche attraverso il blog, ne diamo un semplice cenno invitando intanto alla lettura del testo integrale che è possibile trovare qui.

Si sa che i documenti pontifici non hanno un titolo, ma il loro titolo è costituito dalle primissime parole latine con cui inizia il testo. Questo si apre con Christus vivit, Cristo vive.

Se noi adulti continuiamo a fare una lista dei disastri, dei difetti della gioventù del nostro tempo…« quale sarebbe il risultato di questo atteggiamento? – si domanda il Papa. E la risposta è chiara: «Una distanza sempre maggiore». Chi di noi è chiamato a essere padre, madre, educatore e guida dei giovani dovrebbe avere la capacità «di individuare percorsi dove altri vedono solo muri, saper riconoscere possibilità dove altri vedono solo pericoli. Così è lo sguardo di Dio Padre, capace di valorizzare e alimentare i germi di bene seminati nel cuore dei giovani» .

La Chiesa non si percepisce impari di fronte ai giovani, anche se ha duemila anni di vita e a volte usa un linguaggio obsoleto. «La Chiesa è giovane quando riceve la forza sempre nuova della Parola di Dio, dell’Eucaristia, della presenza di Cristo e della forza del suo Spirito ogni giorno: quando è capace di ritornare continuamente alla sua fonte», twitta papa Francesco.

A quante di noi non hanno più l’età anagrafica della giovinezza, queste parole sono un invito a non considerare mai esaurita o completa la missione insita nella nostra vocazione di figlie dell’oratorio perché la giovinezza è una qualità del cuore.

Rispondi

  1. Grazie.Sempre incoraggia la parola di Francesco.