Domani… non ti voltare!

missione

Riceviamo ancora uno scritto da suor Federica, col quale vuole raggiungere tutti quelli che in vari modi le stanno esprimendo vicinanza e solidarietà. Ben volentieri lo pubblichiamo.

 

In questo tempo in cui, mio malgrado,  mi sento un po’ al centro dell’attenzione e un po’ «sovraesposta mediaticamente», desidero ringraziare tutte le persone che in mille modi, particolarmente con i commenti su questo blog  mi hanno mostrato il loro affetto e il loro sostegno.

Grazie a voi, mie sorelle Caterina, Gabriela, Giuseppina, Roxana che mi avete preceduta in terra ecuadoregna e che con la vostra testimonianza e le vostre parole condivise avete gettato un fascio di luce sull’esperienza che mi aspetta. Grazie anche a chi ha vissuto a Carcelen  Bajo ma non ha scritto nulla…  tutte quante avete preparato il terreno su cui a breve camminerò. E non è un dono di poco valore!

Grazie a suor Beatrice e suor Immacolata e a tutte le sorelle che  mi ricordano che solo la Verità dell’Amore rende liberi di seminare e donare, senza tenere lo sguardo rivolto su sé stessi e senza scadere nell’autoreferenzialità.

Grazie a chi come Marco, Lucia e Anna, sente bruciare nel cuore la passione educativa e il desiderio di percorrere le strade dell’Amore, per dire a tutti che la vita è un’avventura che vale la pena di essere vissuta, un dono che non va tenuto chiuso nell’armadio ma speso senza riserve.

Grazie  a voi giovani di Carcelen Bajo, per aver dato credito alla Parola di Dio che vi è stata annunciata e spezzata da chi mi ha preceduto, per il vostro esservi messi in preghiera per me, che tra qualche mese arriverò tra voi per camminare insieme e condividere la sequela dell’unico Maestro.

Grazie all’amicizia preziosa di Rossella, che si è fatta mille chilometri tra mille peripezie per essere al mio fianco nel giorno del mandato missionario che ho ricevuto dal Vescovo di Lodi e dalla superiora generale delle Figlie dell’Oratorio.

Un grazie speciale, anzi, specialissimo, lo dedico ai miei compagni delle 5 settimane di corso per missionari fatto al Cum di Verona. Alcuni sono già partiti per le loro destinazioni, altri, come me, lo faranno a breve. Grazie per il vostro entusiasmo contagioso, per la condivisione profonda che abbiamo vissuto, per i vostri sorrisi e anche per le vostre paure, grazie per essere un segno concreto ed evidente della gioia del Vangelo. Sapere di avere amici sparsi per il mondo che vivono le stesse mie attese, speranze, gioie e fatiche mi dà forza, fiducia e coraggio e rende meno duro il distacco dal «mio» mondo.

Grazie all’affetto dei Sanmauresi con cui ho condiviso i miei ultimi sei anni di cammino e che tra poco incontrerò di nuovo… rivedervi sarà una grande gioia, ma tornare significherà riaprire un taglio ancora fresco… metto in conto che «sanguineremo» un po’!

Grazie alle mie sorelle di comunità Vincenza e Teresa, per il cammino percorso insieme  in questi anni nella comunione e nell’unità di intenti, fianco a fianco. Non era scontato vivere così…

Grazie ai miei genitori e alla mia famiglia… che sono senza dubbio quelli che soffriranno di più per la mia partenza ma che in fin dei conti «hanno capito» più di tutti.

Grazie a chi sta dietro le quinte di questo blog, che con le sue provocazioni e domande mi ha «costretto» a riflettere di più su quanto sto vivendo e mi ha permesso di condividerlo con tanti lettori.

Grazie a ogni persona che in qualche modo fa parte della mia vita e la rende ricca e bella.

E infine grazie a Te, Signore, che sai sempre sorprendermi e non mi permetti di stare seduta, ma mi inviti a camminare e a seguirti. Grazie perché ti fidi di me molto più di quanto io mi fidi di me stessa e non poni limiti al tuo volermi bene.  Donami di essere ancora tua discepola missionaria, nella consapevolezza che nessuno è così povero da non avere nulla da dare e nessuno è così ricco da non avere nulla da ricevere.

«È questo il nostro accordo prima di partire… domani non ti voltare» (Cit. Fiorella Mannoia).

grazie

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  1. Cara Suor Fede: sto leggendo i tuoi “ringraziamenti”… e mi continua a risuonare dentro la frase che hai scritto, che cioè ti senti in questo periodo “sovraesposta mediaticamente”… Pensavo che il Maestro si serve di tutto e di tutti per compiere il suo progetto di salvezza. In questo tempo è la tua “sovraesposizione” a farci prendere, in primo luogo a noi Figlie dell’Oratorio, la consapevolezza che la missione, e la missione AD GENTES fa parte del nostro DNA carismatico, ed è anche una risposta concreta al nostro essere battezzate. Quindi da questa porzione di “famiglia religiosa” che si trova in America Latina, in Argentina, con l’animo riconoscente prego: “Ti benedico Signore per questa “abbondanza di presenza mediatica” de Suor Federica, se questo serve prima ad ogni Figlia dell’Oratorio e poi ad ogni battezzato, a prendere coscienza della nostra chiamata ad essere “cristiani in uscita”, come continua ad invitarci Papa Francesco.” Per questo dico a te, suor Fede: GRAZIE.